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mercoledì 25 aprile 2007

Prime considerazioni sparse



Lo stato in cui versa questa nazione e' quello di una certa decadenza, forse dovuta alle eccessive garanzie offerte dallo stato sociale.

Sebbene sia vero che i ragazzi sono assolutamente avanti per un mucchio di cose, tanto da poter vantare legislazioni civili nell'ambito delle droghe, delle unioni di fatto, e dei diritti in generale, rimane pur sempre vero che i giovani olandesi non fanno reale uso di tanta grazia.

Catapultati in una societa' che permette loro di accedere con estrema facilita' a qualunque genere di situazione e di ambiente, i ragazzi di qua hanno a disposizione tramite canali ufficiali sia gli ambienti patinati che le serate piu' ferocemente da "controcultura", tanto che generi come trance e goa sono comunemente proposti durante le feste dei liceali.

Contemporaneamente, pero', e' quella stessa avanzata societa' che li cresce a rimbecillirli a colpi di modelli sociali nazifascisti di ordine assoluto, divieto di disturbo della quiete comune, disciplina e assoluto rispetto delle regole.

Il giovane olandese cosi' vende la ganja ai turisti, ma non la fuma, vive in una societa' creata appositamente per il disastro, e non e' in grado di produrne o di esserne partecipante attivo, esce di casa a 18 anni, e resta ugualmente un coglione.

La fila di facce gonfie e rosse che si vedono in giro mostra al di la' di ogni dubbio come i grassi saturi, vero e proprio caposaldo dell'intera, agghiacciante, alimentazione olandese, vengano scientemente fatti filtrare nel cervello dei ragazzi fin dalla giovane eta', creando una popolazione che finge di essere un avanzato modello sociale di sinistra per nascondere il proprio fascismo interiore.

Un popolo di mercanti senza scrupoli, a volte privo di fantasia, ma comunque degno di nota e di rispetto per moltissime delle cose che solo l'ordine assoluto ha potuto garantire. La sopravvivenza di una popolazione dalla densita' impressionante, e la creazione di citta' cosi' adorabilmente graziose, a misura di bicicletta e di uomo, sono figlie di una pianificazione attenta e senza sconti. L'assoluto funzionamento degli aspetti logistici e sociali, e la presenza totale ma non invasiva dello stato sono conquiste importanti, che meritano riconoscimento.

Nel complesso un paese affascinante e ricco di contraddizioni.
Non stupisce, comunque, la maniera adorabile e un filo sconfitta con la quale i giovani guardano il calcio di Champions, cosi' come quello piu' nobile giocato nei loro stessi pub, fumando la loro stessa ganja, scopando le loro stesse fighe. Una sorta di rassegnata consapevolezza di quanto possa mancare l'estro in questo piccolo paesino del nord, unita all'ammirazione consapevole di chi e' comunque in grado di riconoscere il fobal che conta.

Questo e' il calcio.
Il calcio e' cosi'.