
Il finale di stagione rischia di abbattermi.
Gambe pesanti, stanchezza diffusa, evidenti difficoltà nel mantenere l'equilibrio a fronte di una annata logorante, caratterizzata da un impegno continuo e solitario a prescindere dai vari malanni fisici.
Grandi eventi si profilano all'orizzonte ed è chiaro come la stanchezza appanni la vista e impedisca di mettere a fuoco con precisione quello che è più importante. Eppure la battaglia e la stagione sono ben lungi dall'essersi concluse, e sedersi non è una opzione plausibile quando il contest è un "last man standing".
Affronteremo la settimana che viene con ottimismo e vitalità. Un ultimo periodo di recupero che porti al salto di qualità di fine stagione, o ad accettare la sconfitta e lavorare in prospettiva. Comunque vada, ed è bene tenerlo a mente anche durante i momenti di atroce delusione che ha regalato l'ultimo periodo, si può camminare a testa alta.
Si vince, si perde, ci si esalta e si incassa. Contano il cuore e la mentalità, ben prima che i singoli eventi. Del resto "è questo", no? Ed è proprio questo. E' così.
Torneremo a scrivere, torneremo a spaccarvi il culo, torneremo ad acoltare il ruggito che scuote l'erba e fa tremare gli stadi.
Torneremo, cazzetti. Torneremo perchè noi *siamo sempre stati lì*. Anche quando vi illudevate che fossimo andati via. Sta tutta là la fondamentale differenza fra noi e voi.
E Berlusconi può puppamelo. :)