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martedì 25 novembre 2008

Messaggio ai naviganti...



beho, 25/11/2008 23.05.58:
sono stanco

beho, 23.06.03:
fa freddo

beho, 23.06.17:
le pieghe del destino convergono rapidamente

beho, 23.06.25:
ma il futuro è ancora oscuro

beho, 23.06.32:
di certo qualcosa si è mosso

beho, 23.06.40:
ma in che direzione, è presto per dirlo...

venerdì 31 ottobre 2008

Sai negro...



E' oramai un anno e più che ti guardo.

Prima qualche occhiata sbarazzina, poi qualche occhiata più lunga.
E poi, TWIIIIING, l'attenzione fissa e rapita degli innamorati.

Ho seguito ogni tuo nero passo da quando tutta questa stronzata è
cominciata.

Ho sperato nella tua negritudine, ho creduto nella tua negritudine, e
alla fine sono diventato negro anche io.

Mi porto dietro un solo rimpianto. La tua negra campagna non mi ha
permesso di donare cinque negri dollari alla causa. Li ho potuti
donare a radio paradise, ma non a te.

Sai, a chi non si affascina di politica può sfuggire l'importanza
abnorme del dettaglio, perchè credo che se io avessi potuto donare i
miei cinque negri dollari, tu ti saresti rotolato in talmente tanto
denaro da comprare una statua negra della libertà alta qualche metro
più di quella vera, e metterla a fianco della vecchia.

Così, a sfregio.

Perchè loro sono così. Loro i soldi di merda ce li hanno sempre
buttati in faccia. E adesso è una sensazione meravigliosa vederli
mangiare tonnellate della loro stessa merda.
Credo che si sentano un po' impotenti, mentre tu fai i tuoi 30 negri
minuti su tutte le maggiori televisioni nazionali. In mezzo alle world
series di baseball.

Tutto quel poco che ho imparato in questi mesi mi permette di pensare
che quanto sia stato fatto per la campagna sia per buona parte oltre.

Per qualità, tempismo, visione, quantità.
Per l'opportunismo.

Credo sinceramente che nonostante il brutto momento dopo la scelta
della nazista le cose sarebbero girate comunque così. Ma è
affascinante notare come anche in questo caso sia stata solo la
completa concorrenza di eventi a permettere al disastro di prodursi.

E' sempre una perfetta congiuntura di sinergie a decidere il destino.
A formare la catastrofe perfetta. E anche tu e il tuo adorabile culo
negro, a lunga visionari e manovratori, potreste presto ritrovarvi
miserabili pedine di un disegno più grande.
Ma quel giorno è un altro giorno, e prima di lui altri giorni ci
attendono.

Non sarei uomo se non ammettessi che ho paura. E' umano avere paura,
anche adesso. Soprattutto adesso.

Ma non sarei uomo e negro, come sono, se non dicessi qui ed ora con
abbondante anticipo che c'è una maniera di lavarmi di dosso quel
brutto rimpianto. Non la pelle negra, ma il rimpianto si.

E quella maniera, amico negro, si chiama *landslide*.

A uno dei primissimi sondaggi m'offrivano cinque opzioni chiedendomi
cosa mi aspettassi da questo anno di passione. Republican landslide,
Republican Close, Toss-up election, Negro Close, Negro Landslide.

Ciccai dove dovevo ciccare, perchè già allora intuivo il significato
del negro pallino che compariva quando ciccavi.

Molto tempo dopo aver ciccato, e siamo ad oggi, è meraviglioso sentire
l'odore nell'aria. Perchè l'aria odora di negro, ed è una brezza che
anche Mike troverebbe insolitamente piacevole.

E se dovessi ciccare oggi, per quello che so, per quel poco che
capisco, io ciccherei ancora così. Questo dice l'aria, e questo si
deve onestamente e obiettivamente affermare.

Ha un certo fascino anche pensare alla relatività del tutto. Chissà,
forse a posteriori gli storici diranno che averti è stata la scelta
più negra del storia. O piuttosto no, ma comunque che importanza ha?

Forse arriva un momento, nella vita, nel quale vedi il negro che c'è
dentro di te, ed è proprio dentro a quel lato oscuro che ti ritrovi.

Dentro al tenace attaccarsi alla vita, sopravvivendo alla schiavitù e
alle ingiustizie della storia.
Dentro alla ribellione e al sacrosanto strillo di che pretende
uguaglianza. Dentro l'onore ferito, dentro la debolezza, dentro
all'ingiusto dominio delle fighe crudeli, delle mamme crudeli, dei
bianchi crudeli, o del mondo crudele.

E' dentro l'umiliazione, la caduta, il dolore e il fango che l'uomo
ritrova il vero se stesso. E quando lo ritrova, lo capisce, lo
accetta, e lo trasforma in forza, il suo sguardo si stringe e si fa
d'acciaio. E diventa quello sguardo che rende possibile tutto. Anche
l'illogico. Anche l'impossibile.

Ti guardo con quello sguardo negro, e vedo negro con uno sguardo
negro, amico mio.
Vedo negro, credo negro, e credo negro L-A-N-D-S-L-I-D-E.

Negro iddio (senza offesa alcuna) se non ci credo.

Negro L-A-N-D-S-L-I-D-E.

martedì 14 ottobre 2008

Lo scopo è di far cassa,




Aulla: all'asta statua di Bettino Craxi
Sarà venduto il monumento dedicato al leader socialista scomparso nel 2000
il sindaco del paese, Roberto Simoncini (Udc): «lo scopo e' di far cassa»

A New Season


Si riparte.

mercoledì 16 luglio 2008

Sciopero.


Andiamo, compagni.

mercoledì 9 luglio 2008

Il segnale, Signori.


Lo abbiamo aspettato a lungo.
Soffrendo, annaspando, sputando. Aggrappandoci ai nervi e all'esperienza quando il fisico oramai non c'era più.

E adesso è lì. Come lo avevamo sognato nei momenti più bui.
Chiaro, limpido, cristallino. E a questo punto sta a noi, non possiamo nasconderci.

Sta alla nostra sensibilità di professionisti e al nostro orgoglio di non lasciare sfumare l'occasione più ghiotta che è capitata sui nostri piedi da più di un anno. Capitalizzare la brezza, trasformarla in tempesta, e volare verso qualcosa di grande e bello.

Per mesi e mesi non abbiamo conosciuto nè pausa nè pietà. Non esiste remore, nel deserto, e il più delle volte non esistono nemmeno parole. Non si dice nulla perchè non c'è nulla da dire, c'è solo da remare lentamente, arcigni, a denti stretti. Per scuotersi dalla molle e umida apatia di una barca in secca, per ricordarsi che anche nei singoli colpi di remo e nella sofferenza c'è spazio per il fascino, per lo spettacolo e per le soddisfazioni.

Di là non hanno mollato un millimetro. Fino ad oggi tutto quello che ci siamo presi è figlio dello sforzo e del guadagno, nulla è caduto dal cielo. E lo sforzo ha prodotto sopravvivenza e non gloria.

Trasformare la sopravvivenza nell'epica delle leggende è tutta questione di sfruttare quei dieci centimetri davanti alla faccia. Quelli che il caso, la provvidenza, o una giustizia più alta ti aprono davanti durante un pigro mercoledì pomeriggio.

Ancora vivi e vegeti, mezzecosce. :)

martedì 22 aprile 2008

300

Alitalia, il governo interviene
"Prestito da 300 milioni"


Perchè non parli?

Il finale di stagione rischia di abbattermi.

Gambe pesanti, stanchezza diffusa, evidenti difficoltà nel mantenere l'equilibrio a fronte di una annata logorante, caratterizzata da un impegno continuo e solitario a prescindere dai vari malanni fisici.

Grandi eventi si profilano all'orizzonte ed è chiaro come la stanchezza appanni la vista e impedisca di mettere a fuoco con precisione quello che è più importante. Eppure la battaglia e la stagione sono ben lungi dall'essersi concluse, e sedersi non è una opzione plausibile quando il contest è un "last man standing".

Affronteremo la settimana che viene con ottimismo e vitalità. Un ultimo periodo di recupero che porti al salto di qualità di fine stagione, o ad accettare la sconfitta e lavorare in prospettiva. Comunque vada, ed è bene tenerlo a mente anche durante i momenti di atroce delusione che ha regalato l'ultimo periodo, si può camminare a testa alta.

Si vince, si perde, ci si esalta e si incassa. Contano il cuore e la mentalità, ben prima che i singoli eventi. Del resto "è questo", no? Ed è proprio questo. E' così.

Torneremo a scrivere, torneremo a spaccarvi il culo, torneremo ad acoltare il ruggito che scuote l'erba e fa tremare gli stadi.

Torneremo, cazzetti. Torneremo perchè noi *siamo sempre stati lì*. Anche quando vi illudevate che fossimo andati via. Sta tutta là la fondamentale differenza fra noi e voi.

E Berlusconi può puppamelo. :)

giovedì 10 aprile 2008

Già più di tre anni...

Mi manchi.

mercoledì 2 aprile 2008

Politecnico di Milano, Gruppo di Propagazione

martedì 1 aprile 2008

Elì, Elì, lema sabachtani?

martedì 18 marzo 2008

Vaire, senza senso (3)

Vaire, senza senso (2)

domenica 9 marzo 2008

Vaire, senza senso



giovedì 6 marzo 2008

E andando più sul personale...


E' ora di cambiare passo, ed è ora di farlo adesso.
Bisogna prenderne atto come di una necessità, senza recriminazioni e senza cedere nella facile tentazione di lamentarsi del desolante panorama che ci circonda.

Non era facile sopravvivere fin qui, e non sarà facile sopravvivere dopo, ma nessuno può negare l'impegno e lo sfarzo profuso a tutto tondo in questi mesi, in ogni direzione. Farebbe piacere scrivere di più, certo, ma non è evidentemente epoca. A parte quello esemplari *sempre*, anche e soprattutto nel deserto.

Affanculo il disfattismo, si cammina a testa alta.
Stasera *ammazziamo TUTTI*.

Eccheccazzo. :D

Almeno una volta, almeno ogni tanto...


Mastella: rinuncio a candidarmi alle politiche

«Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi». Lo annuncia in una nota il segretario dei Popolari Udeur, Clemente Mastella.

domenica 2 marzo 2008

Ciao mascherina. :)


Non è un caso se l'inizio di campagna elettorale è dedicato in larga parte a te.

Il barattolo di merda da Ceppaloni si avvia (dio grazie) alla fine della sua carriera politica, ma va da sè come tu non abbia intenzione di farci sentire spersi.

Non sia mai, senza un ricettacolo unico per lo schifo saremmo nudi, cazzo. Circondati dalla monnezza e senza soluzioni apparenti all'orizzonte.

Ti sto osservando, merdina, sappilo. Ti osservo con grandissima attenzione. E mi sto godendo *sega dopo sega* ogni singolo istante. Ci vediamo al varco. :)

venerdì 29 febbraio 2008

Prosegue la campagna elettorale

Leciti dubbi


giovedì 28 febbraio 2008

VV

lunedì 25 febbraio 2008

Prospettive Politiche

sabato 23 febbraio 2008

Nostalgia

mercoledì 20 febbraio 2008

Prime scelte politiche

[politica] Scendo in campo

La Scienza in Italia

Riceviamo e doverosamente ripubblichiamo.
E' lungo, ma merita di essere letto fino in fondo.

Se non altro per non perdere contatto sulla realtà riguardo a chi parla di chi, e dall'alto di cosa, durante la deriva del paese.

CAPITOLO 1°

Il 21 gennaio era apparso sul blog, ma non sulla newsletter, questo post, che ora merita di essere integrato con qltri due capitoli, di cui siamo venuti a conoscenza grazie alla cortesia di Patrizia T. Ecco il testo del post già pubblicato:

Dal sito del Professore universitario e giornalista Gennaro Carotenuto, http://www.gennarocarotenuto.it/ su segnalazione di Pino Galluccio di altrestorie , apprendiamo che la vendetta dei teo-con è già iniziata. Nel peggiore dei modi. Il Senato blocca la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche del fisico Luciano Maiani. La sua colpa? Aver firmato il documento sul papa.

Tempi duri per i laici, ma anche per milioni di cattolici onesti in Italia. Tempi così duri da evocare davvero il processo "onesto e giusto" contro Galileo Galilei. Così duri da evocare le liste di proscrizione dei regimi totalitari. Così duri da paventare che presto tra i requisiti per accedere alla docenza universitaria potrebbe essere necessario un giuramento di fedeltà a Benedetto XVI speculare a quello che Benito Mussolini impose l’8 ottobre del 1931 ai docenti universitari. Un Benedetto XVI che va subito riconosciuto come innocente (ma magari soddisfatto) rispetto alla voglia di fanatismo, alla voglia di talebanizzazione dei rapporti tra Stato e Chiesa voluta innanzitutto dai cosiddetti atei devoti e teocons. In un'Italia dove non si possono condannare i corrotti, questi hanno trovato un nuovo nemico: il laico. Laico come alieno, laico come grillo parlante, come paria in uno stato che ha scelto una versione confessionalista della laicità

Il caso è facilmente riassumibile, ma siccome è una cosa così vergognosa (soprattutto per il parlamento della Repubblica) e insostenibile ne troverete ben poca nozione sui media. Al prestigioso fisico Luciano Maiani non è stata ratificata la nomina a presiedere il CNR proprio perché colpevole di essere tra i firmatari della lettera dei 67, con la quale si riteneva inopportuno l'invito a Joseph Ratzinger per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università di Roma La Sapienza.

Appena pochi giorni fa il fisico romano Luciano Maiani era stato nominato Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Sulla base dei suoi titoli tutti si erano dichiarati soddisfatti. Restava la ratifica del Senato, un proforma da tenersi ovviamente solo sulla base del curriculum scientifico dello studioso. Ma non è andata così: con un dibattito surreale in Senato, la sua nomina non è stata ratificata ed è stata chiesta un'audizione del ministro Fabio Mussi. La colpa di Maiani è apertamente ammessa: ha firmato la lettera dei 67 e quindi sarebbe incompatibile. Il dibattito in Commissione è simbolico dell'Italia di oggi e merita di essere riassunto.

Per il senatore di Forza Italia, Franco Asciutti (per far queste cose si usano apparatnik di seconda fila), alla luce della posizione espressa contro il papa, Maiani sarebbe "incompatibile con un atteggiamento equilibrato e laico". Prova a difenderlo Andrea Ranieri del PD ma la pezza è peggiore del buco: suvvia, Maiani è su posizioni moderate, ha firmato sì la lettera ma solo per il Rettore, non voleva diventasse pubblica. Insomma, per Ranieri Maiani è colpevole ma di peccato veniale. In generale gli interventi del PD sono tutti improntati a prudenza e cerchiobottismo. Si rendono conto della pretestuosità, della gravità e della pericolosità come precedente, ma preferiscono restare nel mezzo, ribadire la loro condanna dei rei e alla fine far passare uno scandaloso rinvio.

Dopo Ranieri prende la parola Maria Agostina Pellegatta Verde lombarda e finalmente dice una cosa banalmente sensata: "siamo chiamati a giudicare i titoli di Maiani, non le sue opinioni". Basta ciò per fare impazzire di rabbia l'italoforzuto Egidio Sterpa. E' il più noto tra i coinvolti, già ministro in quota PLI durante la prima repubblica, con una condanna in via definitiva per tangenti nel caso Enimont: "abbandono l'aula per protesta contro l'intolleranza". Amen.

Da lì, se mai ve n'era stato, si perde il lume della ragione. Luca Marconi dell'UDC teme addirittura che Maiani non sia in grado di assicurare la libertà d'espressione. Ma è Giuseppe Valditara di AN che passa il segno: Maiani deve chiarire la sua posizione per poter valutare se è compatibile con l'incarico. Che "chiarire la sua posizione" riecheggi l'abiura chiesta a Galileo non può sfiorare Valditara. Parlano vari altri, ma alla fine la decisione è presa, il Senato della Repubblica non ratifica la nomina di Maiani e convoca il Ministro Mussi.

Questo è quanto è successo in Commissione. Luciano Maiani passerà, prima sotto le forche caudine, poi, a meno di incredibili novità, come presidente del CNR. Ma il segnale che viene dato al paese e all'Università è gravissimo: abbiamo i vostri nomi e possiamo danneggiarvi nella vostra carriera come stiamo facendo con il più potente di voi. In questi giorni centinaia di docenti, ricercatori e precari della ricerca, oltre a migliaia di liberi cittadini stanno firmando due appelli, che trovate qui e qui. E' di fatto una lista nera. Come fatto in Senato per Maiani chi dice che non possa essere tirata fuori per un concorso universitario o per un posto pubblico?

PS.: Si passi una chiosa scherzosa a una notizia così grave. Il più diffuso programma di Voip, Skype, lo avevamo già segnalato qui, ha una funzione aggiuntiva che rende cliccabili i numeri di telefono e sostituisce al prefisso internazionale la bandierina del paese. Con un curioso errore: al prefisso +0039-06 invece di sostituire la bandierina italiana sostituisce quella vaticana, anche nello studio del prof. Maiani. Sorge un atroce dubbio, è Skype che non ha avuto notizia della breccia di Porta Pia o siamo noi che non siamo aggiornati sul ritorno del Papa Re?

CAPITOLO 2°

La deputatessa ex velina Gabriella Carlucci invia a Prodi, Mussi ed altri la seguente lettera, che si commenta da sola:

Spett.le : (...proprio così: Spett.le: come fosse uno spedizioniere...)
Presidente Prodi - Ministro Mussi - Sottosegretario Modica
P.C. : Componenti Commissione Cultura Camera dei Deputati - Componenti Commissione
Cultura Senato della Repubblica

Nel proporlo alla Presidenza del CNR Luciano Maiani è stato definito fisico di alto profilo dotato di grandi capacità manageriali. Niente di più falso. Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò l’unico suo lavoro degno di interesse. Lavoro che firmò ma che chiaramente non capì visto che nel 1974 lo rinnegò pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio) dove confusero particelle elementari di proprietà fisiche diverse. (...caspita... chi l'avrebbe immaginato... la Carlucci esperta ANCHE di "particelle elementari"... e noi convinti che fosse esperta solo si "nanoparticelle"...)

Successivamente Glashow addirittura si oppose a che Maiani ottenesse un posto di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era autore. Cosa, questa, estremamente ridicola.
Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi “eredi di Fermi” (...velinette, si aggiorni: di Fermi, ma anche di Amaldi, di Pontecorvo, e di tanti altri. Se me lo chiede, le mando l'elenco...) che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante ma che sono molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato Presidente dell’INFN e dell’ENEA, Petronzio è l’attuale Presidente dell’INFN, Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla Presidenza del CNR. Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN provocando danni devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua gestione del CERN come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).

Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, riuscì a risolvere la crisi e impedì una bruttissima figura all’Italia. (...come??? mettendo un veto? facendo un "proclama bulgaro"?...) Da ricordare che Parisi e Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti proprio mentre lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani. (...che ingrati...)

Tutto questo non potrà essere dimenticato. Sarebbe pertanto utile per il bene di tutti e, soprattutto, del CNR che Maiani facesse un passo indietro.(...qui siamo al "proclama pugliese" della "velinette"...) Invito anche i colleghi della Commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in malafede. Questo invito è inoltre particolarmente rivolto al Sottosegretario Luciano Modica.

On. Gabriella Carlucci - Roma, 7 febbraio 2008

CAPITOLO 3°

Senonchè accade che la "velinette" sia perseguitata da "sfighite cronica", come l'altra velinette, la ex bella Elisabetta Gardini, quella che frequentava la commissione Borsa, ma è stata beccata dalle iene a non saper balbettare cosa fosse la Consob, sulla quale avrebbe dovuto "eserciate poteri di indirizzo e controllo". Dunque, accade che proprio a Sheldon Glashow, premio Nobel per la Fisica 1979, passi per le mani la demenziale lettera di "velinette", e si prenda la briga di scrivere questa replica:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi (caspita, non lo chiama Spett.le!)

Mi hanno mostrato il contenuto di una lettera calunniosa che le ha scritto la sig.ra Gabriella Carlucci il 7 febbraio 2008. Questa lettera è stata pubblicata sul sito Puglia-live ed è stata largamente diffusa. Nella lettera sostiene, falsamente, che io abbia messo in dubbio la competenza scientifica del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che avessi ostacolato la sua nomina al CERN. Queste calunniose dichiarazioni sono parte di un più grande tentativo di sminuire l’operato scientifico del prof. Maiani. La lettera denigra i suoi risultati scientifici ottenuti negli anni e di molti suoi colleghi, come il prof. Cabibbo, Parisi e Petronzio, sostenendo che questi abbiano causato un serio danno all’immagine della fisica italiana nel mondo. Non è così! I commenti che la signora Carlucci mi riferisce sono assolutamente falsi e maligni. Il prof. Maiani ebbe un ruolo chiave nella nostra collaborazione, anni fa, e questo gli è stato riconosciuto internazionalmente con un’alta onorificenza: il premio Dirac Medal and Sakurai.

Le molte ricerche del prof. Maiani, sono state citate oltre ottomila volte (non includendo le oltre 3600 citazioni riguardanti il nostro lavoro comune). Io non ho mai scritto, suggerito o pensato nulla remotamente dispregiativo a proposito delle competenze di questo stellare scienziato italiano. I temi fondanti della lettera della sign.ra Carlucci, sono falsi, calunniosi e maligni. Io ed i miei colleghi nel mondo abbiamo la più alta considerazione degli studiosi italiani sulle particelle fisiche, delle quali il prof. Cabibbo, Petronzio, Parisi e lo stesso Maiani sono luminari che possono essere considerati come ‘gli eredi di Fermi’.

E questi non possono in alcun modo aver danneggiato l’immagine delle istituzioni scientifiche del Suo Paese, agli occhi di uno studente straniero se c’è qualcosa che può danneggiare l’immagine del Suo Paese sono la volgarità e l’inganno di questi calunniosi tentativi di denigrare uno dei più esimi scienziati della Sua nazione.
Cordialmente

Sheldon L. Glashow - Premio Nobel e membro dell’Accademia dei Lincei

LA LETTERA ORIGINALE DI GLASHOW è su

http://www.rossodisera.info/images/stories/prodi.pdf

martedì 12 febbraio 2008

[the three sisters] Anni dieci


"Inizio a parlarvi del mio simpatico fidanzato Bri, sono sicura che un giorno ci sposeremo!"

[13.06.02] In realtà è già stata fidanzata con tutti i ragazzi della classe (tipo 12) di alcuni ha già fatto il doppio giro
[13.06.13] ora attende le scuole medie
[13.06.23] e il suddetto Bri
[13.06.29] in realtà è Ibrahim ed è negro.

sabato 9 febbraio 2008

Dopo tanto tempo...

mercoledì 6 febbraio 2008

Pre Partita


[17.40.51] domenico scrive: non e' mai esistito che la vittoria sia gratis

[17.40.56] domenico scrive: bisogna meritarsela

[17.41.53] Bovaz scrive: Obama Wins Super Tuesday: Wins Most States, Wins Most Delegates

[17.41.59] Bovaz scrive: centimetro dopo centimetro

[17.42.04] Bovaz scrive: il vecchio e il male arretrano

[17.42.11] Bovaz scrive: combattendo strenuamente per la loro sopravvivenza

[17.42.22] Bovaz scrive: devastati dall'insorgere spietato del nuovo, del giovane e del bello

[17.42.24] Bovaz scrive: in tutto questo

[17.42.31] Bovaz scrive: noi rappresentiamo il punto più alto

[17.42.40] Bovaz scrive: l'anello di congiunzione fra l'opera dell'uomo e dio

[17.42.49] Bovaz scrive: lucidi e freddi nella nostra cronaca dei fatti

[17.43.05] Bovaz scrive: abbiamo oramai imparato a mantenere equilibrio nell'occhio del ciclone, al centro del delirio

[17.43.38] Bovaz scrive: le missioni che sono davanti a noi

[17.43.44] Bovaz scrive: consistono nel capitalizzare

[17.43.52] Bovaz scrive: noi dobbiamo imparare a capitalizzare la chiara lettura degli eventi

[17.43.55] Bovaz scrive: la prospettiva

[17.43.59] Bovaz scrive: ma non in una ottica immediata

[17.44.07] Bovaz scrive: in una ottica che sia realmente fattiva e produttiva

[17.44.20] Bovaz scrive: se siamo in grado di fare ciò, mentre il nostro corpo devastato dalle droghe e dalla musica goa piange e urla

[17.44.32] Bovaz scrive: mentre siamo circondati da scoppiati che si ammazzano di crack ed eroina

[17.44.38] Bovaz scrive: allora saremo davvero pronti a tutto

[17.44.54] Bovaz scrive: e nostro sarà il mondo, qualunque cosa vorremo farne e dovunque decideremo di spendere il nostro prezioso talento

[17.44.57] Bovaz scrive: per questo, zio

[17.44.59] Bovaz scrive: sabato

[17.45.06] Bovaz scrive: come *qualunque* altro sabato

[17.45.15] Bovaz scrive: noi ci ammazzeremo con dignità e coraggio

[17.45.32] Bovaz scrive: un piccolo passo in avanti nella continua ricerca del miserabile sogno umano

giovedì 31 gennaio 2008

Civiltà Progredite

MADRID - Non si fa attendere ed e' secca la replica dei socialisti spagnoli alla presa di posizione della conferenza episcopale che, di fatto, invita a non votarli. ''Cio' che e' immorale e' che i vescovi, come il Partito Popolare, utilizzino il tema del terrorismo a fini elettorali'', si legge in un comunicato emesso in serata dal Psoe. Che poi aggiunge: ''La grande maggioranza dei cittadini cattolici e non cattolici difendono uno stato costituzionale e una societa' laica nella quale ciascuno ha il diritto di vivere secondo le proprie idee e convinzioni... E' evidente che i vescovi che hanno firmato il comunicato non credono in questa societa'. E' per questo che sono tanto lontani dalla societa' attuale''. (Agr)

giovedì 24 gennaio 2008

E' il momento


La crisi di un modello non è, come molti credono, la sconfitta dell'intero sistema che lo ha prodotto. Il costante lavoro di ricerca e miglioramento di noi stessi non si esaurisce di fronte a un semplice vicolo cieco.

Davanti a una strada senza sbocchi sarebbe troppo facile rassegnarsi allo sconforto e al panico e chiuderci in noi stessi, cavalcando un'onda oramai antica, ma ben nota e certa, in un disperato tentativo di non fronteggiare i nostri errori. Belli e intoccabili nella improduttività in cui si rinchiudono i prototipi falliti dell'evoluzione.

Ma questo non basta.

Sono la cultura e i fondamenti stessi della nostra formazione a urlarci da dentro e a spingerci a ritrovare proprio nei momenti più difficili e dolorosi la forza dell'umiltà. L'energia di tornare indietro, rinunciando con dolore alle sicurezze e al potere, per fronteggiare noi stessi e gli eventi dagli scomodi banchi dell'opposizione.

Soli, di fronte a una lunga traversata del deserto.

Testimoni imparziali e fondamentali degli eventi, ma non più protagonisti. Al centro del delirio e dell'inferno per missione, per scelta, per amore, con il solo obbligo di compiere l'impresa, e portare la storia a chiunque voglia e possa leggerla.

La Vera Verità. Almeno per una volta.

A distanza di 35 anni dal primo, riuscitissimo, tentativo comincia un nuovo viaggio.
Si converge verso il centro di tutto. Il cuore, meschino e miserabile, del sogno umano.

Con la preoccupazione consapevole di chi è certo di affrontare una impresa smisurata, prendiamo atto dell'apertura della Crisi. Ma non abbiamo paura di fronte all'ignoto, merdosi. Ammesso di riuscire a trovarla sarà la Verità, per una volta, a dire l'ultima parola e sotterrare noi e voi.

Non gioite troppo di questa effimera vittoria. La storia dovrebbe avervi già insegnato che sappiamo rialzarci, e dimostrerà che l'umiltà, un passo dopo l'altro, può affrontare anche la solitudine e il sole spietato del deserto.

A presto, su queste stesse pagine.