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mercoledì 16 luglio 2008

Sciopero.


Andiamo, compagni.

mercoledì 9 luglio 2008

Il segnale, Signori.


Lo abbiamo aspettato a lungo.
Soffrendo, annaspando, sputando. Aggrappandoci ai nervi e all'esperienza quando il fisico oramai non c'era più.

E adesso è lì. Come lo avevamo sognato nei momenti più bui.
Chiaro, limpido, cristallino. E a questo punto sta a noi, non possiamo nasconderci.

Sta alla nostra sensibilità di professionisti e al nostro orgoglio di non lasciare sfumare l'occasione più ghiotta che è capitata sui nostri piedi da più di un anno. Capitalizzare la brezza, trasformarla in tempesta, e volare verso qualcosa di grande e bello.

Per mesi e mesi non abbiamo conosciuto nè pausa nè pietà. Non esiste remore, nel deserto, e il più delle volte non esistono nemmeno parole. Non si dice nulla perchè non c'è nulla da dire, c'è solo da remare lentamente, arcigni, a denti stretti. Per scuotersi dalla molle e umida apatia di una barca in secca, per ricordarsi che anche nei singoli colpi di remo e nella sofferenza c'è spazio per il fascino, per lo spettacolo e per le soddisfazioni.

Di là non hanno mollato un millimetro. Fino ad oggi tutto quello che ci siamo presi è figlio dello sforzo e del guadagno, nulla è caduto dal cielo. E lo sforzo ha prodotto sopravvivenza e non gloria.

Trasformare la sopravvivenza nell'epica delle leggende è tutta questione di sfruttare quei dieci centimetri davanti alla faccia. Quelli che il caso, la provvidenza, o una giustizia più alta ti aprono davanti durante un pigro mercoledì pomeriggio.

Ancora vivi e vegeti, mezzecosce. :)

martedì 22 aprile 2008

300

Alitalia, il governo interviene
"Prestito da 300 milioni"


Perchè non parli?

Il finale di stagione rischia di abbattermi.

Gambe pesanti, stanchezza diffusa, evidenti difficoltà nel mantenere l'equilibrio a fronte di una annata logorante, caratterizzata da un impegno continuo e solitario a prescindere dai vari malanni fisici.

Grandi eventi si profilano all'orizzonte ed è chiaro come la stanchezza appanni la vista e impedisca di mettere a fuoco con precisione quello che è più importante. Eppure la battaglia e la stagione sono ben lungi dall'essersi concluse, e sedersi non è una opzione plausibile quando il contest è un "last man standing".

Affronteremo la settimana che viene con ottimismo e vitalità. Un ultimo periodo di recupero che porti al salto di qualità di fine stagione, o ad accettare la sconfitta e lavorare in prospettiva. Comunque vada, ed è bene tenerlo a mente anche durante i momenti di atroce delusione che ha regalato l'ultimo periodo, si può camminare a testa alta.

Si vince, si perde, ci si esalta e si incassa. Contano il cuore e la mentalità, ben prima che i singoli eventi. Del resto "è questo", no? Ed è proprio questo. E' così.

Torneremo a scrivere, torneremo a spaccarvi il culo, torneremo ad acoltare il ruggito che scuote l'erba e fa tremare gli stadi.

Torneremo, cazzetti. Torneremo perchè noi *siamo sempre stati lì*. Anche quando vi illudevate che fossimo andati via. Sta tutta là la fondamentale differenza fra noi e voi.

E Berlusconi può puppamelo. :)

giovedì 10 aprile 2008

Già più di tre anni...

Mi manchi.

mercoledì 2 aprile 2008

Politecnico di Milano, Gruppo di Propagazione

martedì 1 aprile 2008

Elì, Elì, lema sabachtani?